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Un budget per la formazione?

Una ricerca condotta di recente dall’Osservatorio di ExpoTraining ci consegna un punto di riflessione relativo alla destinazione del budget di formazione, che è praticamente assente o poco rilevante nella maggioranza delle aziende intervistate (con l’unica eccezione della grande impresa). Questo andamento lo si riscontra nella seguente, e molto diffusa, persuasione: faccio formazione solo ed esclusivamente se ho dei finanziamenti.

Ci troviamo davanti a un mercato drogato, dalle varie linee di finanziamento pubblico che da un lato, esse hanno senz’altro contribuito a promuovere la domanda formativa, ma, dall’altro, hanno “dopato il mercato”, ossia non hanno permesso di radicare una cultura imprenditoriale autenticamente sana, cioè focalizzata sulla capitalizzazione delle risorse umane come asset di differenziazione e sviluppo.

Fatta eccezione, difatti, per le aziende più strutturate, che tradizionalmente destinano una percentuale del proprio fatturato alla formazione, la maggior parte delle imprese vincola la realizzazione dell’attività formativa all’ottenimento dei finanziamenti.

Dall’equazione “finanziamento=formazione” scaturisce così un atteggiamento mentale deviato, che determina a sua volta un comportamento imprudente per l’azienda. La prima riflessione in tal senso è che le politiche di finanziamento alla formazione devono essere totalmente riscritte, inserendo una condizione grazie alla quale si andrebbe a sviluppare una cultura della formazione continua che prescinde dall’ottenimento del solo finanziamento.

Un’ipotesi praticabile, per conferire adeguate basi finanziarie ai piani formativi, è abbinare la parte delle risorse richieste al sistema del finanziamento pubblico a una parte delle risorse economiche messe a disposizione dall’azienda; un’altra idea possibile è introdurre delle agevolazioni fiscali per chi ha deciso di attivare dei piani di formazione.

Così operando, come d’altra parte avviene in altri paesi Europei, come, ad esempio, in Francia, si andrebbe a generare nel tempo l’abitudine di allocare budget destinati alla formazione all’interno dei bilanci.

Fonte: HumanTraining – La rivista della Formazione

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