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Una formazione su misura

Nel corso della sua decennale attività Fon.Ter ha svolto un ruolo importante, soprattutto per le piccole e medie imprese, assicurando in tempi rapidi, tramite gli avvisi, la formazione continua dei lavoratori e delle lavoratrici delle imprese aderenti. L’offerta formativa è stata ed è ampia, dai voucher, ai seminari, ai kit, ai progetti tematici. Oggi sulla scia della crisi economica, della disoccupazione e dei mutamenti legislativi si
impone l’esigenza di adeguare l’offerta formativa di Fon.Ter ampliandola al conto formazione, un abito su misura per ogni impresa, nel mutato scenario globale ed europeo dove la formazione continua a rivestire un ruolo imprescindibile per ridare competitività e occupazione al Paese.

Se da un lato l’Italia si sta attrezzando per rispettare gli ambiziosi obiettivi che l’Europa si è data per il 2020 nel campo dell’occupazione e della formazione, all’altro lato le statistiche 2014 relative al mercato del lavoro evidenziano che il tasso di disoccupazione è del 13% (del 42,3%, tra i 15-24enni, in aumento di 3,6 punti nel confronto con il 2013). In questi anni di crisi, inoltre, una fetta consistente delle risorse destinate alla formazione è stata in parte utilizzata per interventi passivi di welfare a sostegno del reddito dei lavoratori
e delle lavoratrici. Nel 2015 e 2016 le risorse dello 0,30% sono e saranno “erose” per il contrasto della crisi per una somma pari a 140 milioni di euro, cui vanno ad aggiungersi i 728 milioni di euro cumulati tra il 2009 e il 2013.

Ciò nonostante i Fondi interprofessionali “si confermano lo strumento più rilevante a cui ricorrono le aziende per implementare e aggiornare le competenze dei lavoratori e delle lavoratri ci. L’incremento di adesioni è del 9,5% per quanto riguarda le imprese e del 7,3% per i relativi dipendenti. Si tratta di uno degli aumenti più significativi degli ultimi anni. Nel 2014 ormai il 69% delle imprese private potenziali ha aderito ai Fondi interprofessionali (in termini assoluti sono oltre 920 mila), che corrisponde all’83% dei lavoratori e delle lavoratrici privati (ossia oltre 9,6 milioni). Particolarmente significativa è la crescita delle adesioni nelle Regioni meridionali. Risulta inoltre una maggiore richiesta di risorse ai Fondi interprofessionali da parte delle piccole imprese per sostenere la formazione cosiddetta obbligatoria” (XV Rapporto sulla formazione continua, Annualità 2013-2014, Isfol).

Per ridare competitività alle imprese, per mantenere e aumentare i traguardi di crescita aziendale e per favorire un alto livello di occupazione, Fon.Ter ha deciso di offrire alle imprese aderenti la possibilità di aprire il conto formazione. Le priorità per la definizione di una proposta di conto formazione sono state: l’indicazione dei meccanismi di  accantonamento delle risorse, un arco di tempo per la scelta da parte delle aziende, i criteri minimi per l’adesione al conto formazione, uno snellimento delle procedure, l’individuazione di un modello organizzativo interno.

A titolo sperimentale, il Fondo intende riconoscere alle aziende aderenti a partire dal 1° gennaio 2015 la facoltà di disporre direttamente dell’80% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti, versato al Fondo tramite l’Inps. Tutte le aziende aderenti al Fondo, con una capacità di accumulo pari o superiore a 10.000 euro, potranno richiedere e ricevere sul proprio conto formazione l’80% dei versamenti dello 0,30% acquisiti da Fon.Ter tramite l’Inps. Dal momento in cui l’azienda aderente ha compiutamente esercitato l’opzione conto formazione, tutti i versamenti dello 0,30% acquisiti da Fon.Ter tramite il portale Inps saranno nella disponibilità dell’azienda.

Le aziende aderenti, nell’ambito dello strumento conto formazione, possono presentare progetti formativi per migliorare le competenze dei propri lavoratori e lavoratrici in tutte le principali aree di attività aziendale. Il progetto formativo è lo strumento che attua gli obiettivi e le linee individuate dal Piano Aziendale Biennale condiviso con le Parti Sociali. È un dispositivo di attuazione articolato che identifica e propone specifici e determinati in lavoratriterventi formativi. Obiettivo degli interventi proposti è quello di sostenere le risorse umane tramite iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale che contribuiscano al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici oltre a rispondere ai fabbisogni manifestati dalle aziende impegnate in processi di riorganizzazione e/o di innovazione tecnologica o di aggiornamento.

Dopo la necessaria fase iniziale di sperimentazione, Fon.Ter intende estendere il conto formazione aziendale e il conto formazione aggregato a una più ampia platea di imprese. Gli interventi formativi nell’ambito dello strumento conto formazione permetteranno alle aziende di rispondere in modo puntuale ai propri bisogni formativi, assicurando loro più flessibilità nella programmazione dei percorsi formativi secondo i modi e i tempi più opportuni.

I progetti formativi potranno, quindi, essere cambiati e adeguati in tempo reale, rispetto all e esigenze di mercato, con due sole limitazioni: non si potranno presentare più di due progetti formativi nella stesso momento e il tetto massimo sarà di 50.000 euro a progetto.

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